Vipera aspis Linnaeus, 1758
Nome comune: Vipera aspide
Descrizione
La Vipera aspide (lunghezza: 55-75 cm) presenta una colorazione delle parti superiori grigiastro-marroncina. Sul dorso è presente una caratteristica stria scura ondulata. La colorazione delle parti inferiori è assai variabile. La testa è larga e nettamente triangolare, mentre il muso è rivolto all’insù. Questa vipera non possiede il corno nasale.
La Vipera aspide è un serpente piuttosto lento, e la si osserva di frequente mentre si termoregola su vari substrati, solitamente sfruttando la sua colorazione mimetica. Caratteristica è la modalità in cui cattura le prede, soprattutto i micromammiferi, lasciandoli fuggire dopo averli morsi, e seguendone la scia odorosa fino a raggiungerli quando sono ormai moribondi.
Alimentazione
La Vipera aspide si nutre di soprattutto di micromammiferi, quali arvicole, topi e topiragno, nonché di lucertole. Occasionalmente può catturare anche rane e nidiacei di uccelli.
Riproduzione
I maschi raggiungono la maturità sessuale tra i 3 e i 4 anni, mentre le femmine sono in grado di riprodursi dopo il quarto o il quinto anno. Gli accoppiamenti avvengono in primavera. La femmina partorisce da due ad undici piccoli, i quali misurano da 15 a 23 cm.La maturità sessuale è raggiunta intorno al compimento del 10° mese di età e gli accoppiamenti avvengono tra gennaio a marzo. I piccoli nascono numerosi (fino a 12) dopo una gestazione di due mesi.
La Vipera aspide è diffusa in buona parte dell’Europa centroccidentale, ed a sud si spinge fino al sud dell’Italia. E’ presente anche in Sicilia, all’Elba e nell’isola di Montecristo.
È abbastanza comune all’interno della riserva, pur se meno visibile di altri serpenti. Frequenta soprattutto il margine dei boschi, le siepi e le radure.
Ambiente
La Vipera aspide vive nei boschi decidui e sempreverdi, nelle siepi, lungo i muretti a secco, nelle aree cespugliose. E’ difficile trovarla in zone molto antropizzate, ove non vi sia una buona porzione di terreno coperto da vegetazione arborea od arbustiva.La Volpe è diffusa in una grande varietà di ambienti, ovunque possa reperire le disponibilità alimentari e di rifugio di cui necessita, dalle formazioni forestali mediterranee fino alle zone situate oltre il limite della vegetazione arborea, nelle zone agricole a conduzione intensiva, nelle periferie urbane e nelle aree verdi situate all’interno delle città.
Conservazione
È l’unica specie tra i rettili a non essere oggetto di protezione dalla legge regionale sulla fauna minore. Come tutte le specie, risulta però protetta dal regolamento della Riserva.
Nonostante l’indubbia pericolosità potenziale di questa specie, sono assai rari i casi di morsicatura di vipere ai danni dell’uomo, ed ancor più quelli mortali.
Contrariamente a quanto si racconta, la Vipera non è assolutamente in grado di arrampicarsi su alberi o cespugli.
BIBLIOGRAFIA:
Museo del Fiore
Archivio Multimediale del Territorio della Riserva Naturale Monte Rufeno
a cura di Gianluca Forti, Roberto Papi e Bruno Paparatti
© 2001 – Museo del Fiore – Comune di Acquapendente (VT)
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