Apodemus sylvaticus Linnaeus, 1758

Nome comune: topo selvatico

Descrizione

Roditore di taglia piccola (peso 18-25 grammi), presenta una colorazione marroncino-rossiccia sul dorso, mentre il ventre è di colore bianco. Le orecchie sono ben sviluppate, la coda è lunga quasi come la lunghezza testa-corpo. Il muso è piuttosto appuntito, gli occhi sviluppati e sporgenti. I sessi sono d’aspetto simile, tuttavia i maschi sono di dimensioni superiori rispetto alle femmine.

Abitudini

È una specie ad attività prevalentemente notturna, la quale colloca il suo rifugio all’interno di gallerie sotterranee. Tali cunicoli sono provvisti di numerosi fori d’apertura che si aprono alla base dei cespugli e degli alberi od in mezzo alla lettiera. Nonostante si tratti di una specie prevalentemente terricola, il Topo selvatico è un abile arrampicatore ed è in grado di attraversare a nuoto piccoli corsi d’acqua.

Biologia e Alimentazione

La sua alimentazione, prevalentemente vegetariana, è costituita da semi, frutti, erbe e radici. Tuttavia, nel corso della buona stagione il Topo selvatico si ciba anche di invertebrati quali soprattutto insetti e molluschi.

Riproduzione

La riproduzione avviene soprattutto in primavera, ma non sono rari casi di attività riproduttiva in altri momenti dell’anno. Il numero di piccoli è compreso fra quattro e sette, che lasceranno il nido prima del compimento della terza settimana di età.

Distribuzione 

È una specie diffusa in tutta Europa dove manca solo in Finlandia e nella Scandinavia del nord- in parte dell’Asia e nel Nord Africa. In Italia è presente in tutta la penisola e nelle isole maggiori.

È molto comune ai margini delle aree boscose di tutta la Riserva.

Ambiente

Vive in qualsiasi ambiente offra un minimo di copertura arborea e arbustiva, tanto nelle zone agricole che in quelle boscose. Lo s’incontra con facilità nei boschetti, nelle siepi, lungo gli argini dei fiumi e dei campi, purché siano provvisti di un minimo di vegetazione arborea od arbustiva.

Conservazione

Si tratta di uno dei mammiferi più diffusi sul territorio italiano: non è pertanto una specie che presenta problemi di conservazione.

Relazione con l’uomo

Il Topo selvatico può arrecare danni alle semine forestali ed occasionalmente alle colture agricole. Inoltre, esso penetra spesso all’interno delle abitazioni rurali.

Curiosità

Il Topo selvatico ha l’abitudine di costituire ingenti depositi di semi all’interno delle sue tane in qualità di scorte per il periodo invernale, ma in molti casi queste scorte rimangono intatte all’interno delle gallerie. Questa abitudine fa sì che il Topo selvatico sia responsabile della disseminazione di molte delle principali essenze forestali.

BIBLIOGRAFIA:

Museo del Fiore

Archivio Multimediale del Territorio

della Riserva Naturale Monte Rufeno

a cura di Gianluca Forti, Roberto Papi e Bruno Paparatti

© 2001 – Museo del Fiore – Comune di Acquapendente (VT)