Oggi per le pillole di #iorestoacasa vi parliamo della rosa canina (Rosa canina L. sensu lato), un arbusto con spine e con rami lunghi e pendenti.
La si trova facilmente in siepi e boscaglie e la sua particolarità è nella bella fioritura che inizia da maggio con fiori delicati a 5 petali di colore bianco rosato. I frutti detti cinorrodi, localmente “caccavelle”, sono in realtà dei falsi frutti, a forma di piccola pera e carnosi, che maturano in autunno e diventano di colore rosso vivo. A loro si deve l’uso alimentare anche per fare marmellate e aromatizzare grappe. Sono ricchi in vitamina E, olio essenziale, vitamina C, acidi organici, tannini, pectine carotenoidi e soprattutto bioflavonoidi, pigmenti naturali dall’importante azione antiossidante.
Pianta dai diversi usi medicinali, localmente era utilizzata per i disturbi digestivi in un decotto con suoi petali e altre piante.
La rosa rappresenta a maggio il fiore mariano per eccellenza e lo si ritrova nella preparazione di acque profumate come per Santa Rita o anche per San Giovanni, per il solstizio d’estate.
Oggi ad Acquapendente, ricorrenza della Madonna del Fiore quest’anno festeggiata virtualmente, la pianta veniva utilizzata per decori dei luoghi ma, come altre rose, non per la realizzazione dei Pugnaloni perché i petali tendono ad annerirsi subito.

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