Le pubblicazioni online del Museo del fiore

Il Museo del fiore propone alcune pubblicazioni in formato digitale [PDF] consultabili online o scaricabili.

I QUADERNI

DEL MUSEO DEL FIORE

I TACCUINI

DEL MUSEO DEL FIORE

I QUADERNI

DEL SISTEMA MUSEALE DEL LAGO DI BOLSENA

ABSTRACT

DI CONFERENZE ONLINE

Quaderni del Museo del Fiore

LA FLORA DELLA RISERVA NATURALE MONTE RUFENO

Autori: A. Scoppola

In questo volume si riportano le conoscenze botaniche note per la Riserva Naturale Regionale Monte Rufeno ricavate dalle esplorazioni botaniche e tesi di laurea e tirocini condotti e coordinati dalla Prof.ssa Anna Scoppola dell’Università degli Studi della Tuscia a partire dagli anni ’90 del secolo scorso in un territorio ancora sconosciuto in una porzione di antiappennino di particolare interesse biogeografico e conservazionistico.

Completano i dati, già pubblicati nel 2000 sulla prestigiosa rivista Webbia, una nota sull’accesso dei campioni di studio presso l’Erbario della Tuscia UTV della Università di afferenza dell’autrice e una nota sulle azioni a tutela e valorizzazione delle conoscenze sulla flora presso il Museo del fiore.

PIANTE E TRADIZIONE POPOLARE AD ACQUAPENDENTE

Autori: P. M. Guarrera, G. Forti, S. Marignoli, G. Gelsomini

In questo volume si riportano una serie di informazioni sulle più comuni usanze relative alle piante nella zona di Acquapendente, apprese da una ricerca svolta sotto forma di interviste effettuate agli anziani residenti stabilmente nel territorio da lungo tempo, per documentare quanto rimane della memoria storica relativa alle piante e alle loro utilizzazioni locali. Tali notizie sono state integrate da altri dati sull’origine dei nomi scientifici e dialettali, su curiosità relative alle piante, oltre che da informazioni tecniche per il corretto riconoscimento delle stesse. Nella flora spontanea e coltivata nell’area, in circa 80 schede botaniche, è illustrato in particolare l’uso alimentare, agricolo domestico, religioso e rituale e vengono anche descritte alcune pratiche della medicina popolare.
Collana che raccoglie pubblicazioni divulgative e didattiche promosse e realizzate dal gruppo di lavoro del Museo del Fiore, si rivolgono agli insegnanti (ma anche a tutti coloro che vogliono usufruire di questo strumento) offrendo loro dei suggerimenti per affrontare gli specifici argomenti trattati nel taccuino stesso, realizzando diversi tipi di attività: disegno, scrittura creativa, giochi, costruzione di modelli, classificazioni, simulazioni, risoluzioni di problemi ecc.
Sono stati individuati diversi contesti di apprendimento: sul sentiero, nel museo, a scuola e a casa, con lo scopo di modificare la visione settoriale che spesso si ha dei vari luoghi , moltiplicandone le opportunità didattiche ed educative e cercando di farne accrescere il senso di appartenenza.

 

Taccuini del Museo del Fiore

Taccuino n. 1

IL FIORE: VIAGGIO TRA NATURA, TRADIZIONI, LEGGENDE, CURIOSITÀ E…

Autori: F. Belisario, C. Ceccolungo, S. Marignoli, C. Romagnoli

Taccuino di viaggio” attraverso il mondo del fiore. Si suggeriscono percorsi personalizzati di ricerca fra storie, curiosità, usi, stranezze e primati; si vuole anche favorire una ricoperta del fiore come elemento trasversale di collegamento fra l’universo delle scienze naturali e quello dell’antropologia.

Taccuino n. 2

ACQUA FANGO POLVERE E SASSI

Autori: F Belisario, G Forti, C Romagnoli, S Marignoli, C Ceccolungo

Quale può essere, oggi, il valore aggiunto di una didattica in natura e con la natura, che superi l’angustia della frammentazione di tempi e saperi? In un contesto culturale che acquisisce sempre maggiore consapevolezza della complessità e intersettorialità dei processi naturali, si può investire su metodologie didattiche di tipo pratico che abituino bambini e ragazzi a riconoscere le mille interrelazioni che li circondano, oltre che a ragionare ed agire con la propria testa (E. Morin diceva: “meglio una testa ben fatta che una testa ben piena”)?
Questo Taccuino sulle Scienze della Terra fa parte di un gruppo di tre (gli altri sono dedicati all’ambito naturalistico – ecologico e a quello storico – antropologico), apparentemente “tematici” ma in realtà strutturati con ricorrenti collegamenti trasversali e interdisciplinari e completati da schede di lavoro fotocopiabili per i ragazzi.
Per consentire a tutti (insegnanti e ragazzi) di lavorare efficacemente, abbiamo pensato a tanti diversi tipi di attività (disegno, scrittura creativa, giochi, costruzione di modelli, classificazioni, simulazioni, risoluzioni di problemi ecc.), individuali o di gruppo, per ognuna delle quali suggeriamo, in maniera adattabile, un certo contesto di apprendimento (sul sentiero, nel museo, a scuola, a casa). Ciò contribuirà a modificare la visione settoriale che spesso noi tutti abbiamo dei vari luoghi, a moltiplicare le opportunità didattiche ed educative, ad accrescere il senso di appartenenza.

 

Taccuino n. 3

E L’UOMO INCONTRÒ IL FIORE

Autori: S. Marignoli, F. Belisario, G. Forti

La natura che ci circonda, oltre a garantirci cibo ed energia, è era anche una fonte inesauribile di strumenti, mezzi e ispirazione per alimentare i bisogni dell’ “anima”. Le tre sezioni sono dedicate alla vita contadine e al suo modo saggio di “utilizzare” e conservare la natura nel tempo; alla scoperta degli impieghi “magico-scaramantici” delle piante in riti individuali e collettivi; alla natura “usata” dall’uomo nelle feste, nelle celebrazioni tradizionale e nell’arte.

 

Quaderni del Sistema Museale del Lago di Bolsena

I PUGNALONI: MOISAICI DI FIORI – QUADERNO N. 4

Con questa pubblicazione si vuole portare su carta la collezione del Museo del Fiore perché venga trasmessa e divulgata a tutti e possa costituire una base di lavoro con cui rilanciare ricerche disciplinari e soprattutto promuovere ricerche interdisciplinari, o forse meglio transdisciplinari.
Infatti recuperare la propria memoria ci porta a ripensare la storia, non solo quella dotta e dei grandi personaggi ed eventi e che viene impressa sui documenti ma, come ha indicato la scuola francese degli “Annales”, quella che è la risultante delle abitudini e delle storie individuali di tante persone e delle piccole collettività. Questo approccio, che è comune allʼantropologia culturale e alla sociologia, ci porta alla considerazione naturale che i Pugnaloni non possono essere visti solo con gli occhi dello storico o del naturalista appassionato di etnobotanica, ma anche dellʼantropologo, del sociologo, dello storico dellʼarte.

Il quaderno rappresenta quindi una parte (fino al 2005) del catalogo della collezione del Museo del Fiore; vogliamo rischiare che sia giudicato anche lacunoso, arricchibile di immagini e informazioni di chi vorrà indicarci anche errori ed imprecisioni, proprio perché questo ci permetterà di ravvivare il dialogo fra la gente e il proprio museo.

PER UN LABORATORIO DELLA BIODIVERSITÀ DEL LAGO DI BOLSENA – QUADERNO N. 14

Vi è mai capitato di sentire il brivido che percorre la schiena quando in un percorso immersi nella natura avete trovato un fiore raro mai osservato prima, un albero monumentale inaspettato o la prima orchidea ingannatrice del genere Ophrys nella primavera? O quando avete avuto la buona sorte di sentire ululare un branco di lupi? O il piacere di veder guizzar via un giovane di merlo acquaiolo che ci tranquillizza sul fatto che ancora ce la fa a sopravvivere una minuscola popolazione a valle di una bellissima cascata di fronte al museo e al tempo stesso ci ripropone le domande “ma come è possibile” o “quale sarà la popolazione più vicina e come riescono ad avere scambi con le altre popolazioni” o “cosa possiamo fare noi di concreto per aiutare questa specie a sopravvivere nell’alto Lazio?”.
Queste sono alcune delle emozioni e delle riflessioni che i curatori e gli autori di questo libro hanno condiviso e che ci hanno spinto e spingono a girare questo territorio e a cercar di raccogliere tutte queste informazioni finalizzate a conservarlo nelle sue potenzialità ambientali e a ragionare e confrontarci su buone pratiche gestionali.
Conoscere, quantificare e tutelare la biodiversità è il primo passo ed è considerato attualmente uno degli obiettivi primari di tutta la comunità scientifica e dei governi sensibili alle problematiche ambientali, così come la conservazione del patrimonio naturale è ormai da alcuni decenni divenuta una delle priorità al livello di percezione collettiva.

CARTA ESCURSIONISTICA DEL SISTEMA MUSEALE DEL LAGO DI BOLSENA

Gli itinerari escursionistici segnati in carta sono stati rilevati nel corso dell’anno 2019. 

Il prodotto è stato realizzato grazie alla collaborazione dei Direttori dei Musei del Simulabo.

L’ACCHIAPPAMUSEO. IL MUSEO DEL FIORE DI ACQUAPENDENTE.

Questa guida ti accompagnerà in uno dei musei che formano il Sistema museale del lago di Bolsena, seguendo l’avventuroso viaggio di Arturo e Camilla. Ma prima di partire devi sapere…

Cos’è un museo? E’ il luogo dove puoi divertirti a conoscere le creazioni dell’uomo e della natura svelandone i segreti e le curiosità. Vi troverai tanti oggetti che, protetti da questa nuova casa, ti parleranno della loro storia.
Cos’è il Sistema museale del lago di Bolsena? E’ l’insieme dei musei situati nel territorio che circonda il lago di Bolsena, il più grande d’Europa fra quelli di origine vulcanica. Il sistema museale è come un grande puzzle: ciascun museo è un tassello che, unito agli altri, ricostruisce la storia dell’uomo e del territorio intorno al lago.

IL DONO DEI FIORI. REGIONE LAZIO.

Abstract di conferenze online

IL PAESAGGIO DELL’ALTA TUSCIA VITERBESE:

GLI STRUMENTI TECNICI, LEGISLATIVI E TERRITORIALI PER LA TUTELA

Nel primo giorno di Primavera, in occasione della GIORNATA NAZIONALE DEL PAESAGGIO 2024 promossa dal M.I.C., il SIMULABO (Sistema Museale del Lago di Bolsena), il Progetto “Geoparco degli Etruschi” promosso dall’Area Interna ATACC (Alta Tuscia e Antica Città di Castro), in collaborazione con il Biodistretto del Lago di Bolsena, il Club per l’UNESCO Viterbo Tuscia e la locale Soprintendenza, hanno organizzato per un incontro di studio on-line sul tema “Il paesaggio dell’Alta Tuscia viterbese: gli strumenti tecnici, legislativi e territoriali per la tutela

La Giornata di Studi on line ha previsto i seguenti interventi:

– Daniela DE LEO – Università degli Studi Federico II di Napoli – Giacinto DONVITO, Sara ALTAMORE, Valentina CALABRESE – La Sapienza Università di Roma – Ricerca e pianificazione del paesaggio dell’alta Tuscia viterbese

– Margherita EICHBERG, Giuseppe BORZILLO, Yuri STROZZIERI – Soprintendenza ABAPVEM, Roma – Due nuove dichiarazioni di notevole interesse pubblico a tutela di due ambiti paesaggistici dell’alto Lazio

– Luisa CARBONE – Università degli Studi della Tuscia di Viterbo – Transizioni e scenari multiversi del paesaggio

– Rita BIASI – Università degli Studi della Tuscia di Viterbo – Venti anni di ricerca sul territorio per il paesaggio agrario della Tuscia

– Giorgia FACCHINELLI – Biodistretto del Lago di Bolsena, Gradoli – Il Biodistretto Lago di Bolsena: strumento territoriale a uso delle comunità della Tuscia

– Gianluca FORTI – Museo del fiore, Acquapendente – Enrico CALVARIO – Associazione Lago di Bolsena OdV, Marta – Il paesaggio del Biodistretto tra elementi identitari e di connessione ecologica e percorsi di citizen science

– Rossana GIANNARINI – Area Interna ATACC, Tuscania – Il paesaggio narrante: il Geoparco degli Etruschi.