Oggi per le pillole di #iorestoacasa parliamo del Nontiscordardimè dei campi (Myosotis arvensis (L.) Hill); è una pianta annuale erbacea della famiglia Boraginaceae, con piccoli fiorellini celesti con il centro giallo, che con l’avanzare della primavera timidamente pervade i prati in modo delicato e non appariscente, mentre altre piante dello stesso genere le troviamo in altri ambienti. Il nome deriva dal greco perchè le foglie ricordano le orecchie di un topo.

E’ simbolo del ricordo e della speranza, ma anche dell’amore, deve questo significato all’epoca vittoriana quando venne associato alla fedeltà dell’amore duraturo. Non a caso veniva utilizzato per decorare gli abiti delle donne innamorate. Visto il suo significato, viene spesso regalato alle persone care, ai famigliari o agli amici persi, fra l’altro in Canada si è soliti utilizzarlo il primo luglio di ogni anno in onore dei caduti per la patria durante la Prima Guerra Mondiale.Nei secoli è stato spesso utilizzato per simboleggiare categorie di persone deboli e nel 1978, durante il governo del presidente americano Jimmy Carter, venne istituita per la prima volta la Festa dei nonni e con essa come fiore ufficiale il Nontiscordardimè. Dal 1983 è divenuto anche simbolo della Giornata internazionale dei bambini scomparsi.

Secondo una leggenda germanica il Dio stava dando il nome alle piante quando una piantina, ancora senza nome, gridò: “Non ti scordar di me, Dio!” e Dio replicò: “Quello sarà il tuo nome!”. In alcune tradizioni e racconti il fiore è chiamato “Occhio della Madonna” e la sua fioritura successiva al passaggio di Cristo durante la passione.

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