Per la nostra Rubrica ??“LA VITA INTORNO AL MUSEO DEL FIORE”??, oggi vi presentiamo: L’OFRIDE DI BERTOLONI!!!
Il nome specifico è un omaggio al medico e botanico bolognese Antonio Bertoloni, che visse tra la fine del ‘700 e la metà dell’800, e che la descrisse a Genova nel 1804.
Comunemente viene anche chiamata “uccellino allo specchio” per la forma del ginostenio che termina con un evidente rostro appuntito che richiama la testa di un uccello e sembra specchiarsi nella macchia glabra e azzurra che sembra specchiarsi sul labello pubescente.
Si riproduce per impollinazione entomofila e possiamo dire che le orchidee del genere Ophrys rappresentano sicuramente l’esempio più sottile di evoluzione parallela tra agente impollinatore e fiore.
Queste orchidee infatti imitano una specie di api o bombi munendosi di un labello che simula l’addome femminile, ma anche emettendo profumi simili ai feromoni prodotti dalle femmine per attrarre i maschi.
L’inganno sessuale è quindi una combinazione di mimetismo visivo e chimico che propone al maschio una falsa femmina.
Il malcapitato viene attratto dai primi stimoli chiave dell’accoppiamento e lo tenta: a questo punto l’orchidea ne approfitta per consegnargli i pacchetti di polline adesivi da portare ad un’altra orchidea ingannatrice, sulla quale si ripeterà la stessa scena.
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Per altre curiosità ed approfondimenti scientifici visita il Sito ufficiale del Museo del Fiore: http://museodelfiore.it/?p=1616