Hystrix cristata – Istrice

L’Istrice è un Roditore di taglia grossa (peso: 7-14 chilogrammi), dall’aspetto inconfondibile. Presenta il corpo ricoperto di abbondanti aculei, caratterizzati dall’alternanza di bande bianche e nere. Sulla sommità del capo spicca una vistosa cresta formata da setole bianche. Sulla coda sono inseriti caratteristici aculei modificati a formare delle campanule cave sorrette da un peduncolo.
Abitudini

L’attività dell’Istrice comincia dopo il tramonto, quando gli individui escono dalle tane per andare a nutrirsi. Le tane sono scavate prevalentemente nel folto della vegetazione cespugliosa e possiedono numerose uscite, che vengono utilizzate a turno nel corso dell’anno. Quando è allarmata alza minacciosamente gli aculei sul dorso, qualcuno dei quali di tanto in tanto si stacca e cade. Di qui la credenza popolare che l’Istrice si difenda lanciando aculei come proiettili.
Alimentazione
La sua alimentazione è esclusivamente vegetariana e consiste in tuberi, radici e parti epigee di varie specie erbacee.

Riproduzione
Gli accoppiamenti possono avvenire in diversi momenti dell’anno. La femmina, dopo una gestazione di più di sessanta giorni, da alla luce uno o due piccoli, i quali già presentano i caratteristici aculei, seppure morbidi.
Habitat
L’Istrice è particolarmente diffusa negli ecosistemi agroforestali collinari, soprattutto in quelli provvisti di una elevata diversità ambientale, divenendo più scarsa nelle zone costiere e pianeggianti, soprattutto se molto antropizzate. L’Istrice utilizza i corridoi naturali per ampi spostamenti, soprattutto gli argini dei corsi d’acqua provvisti di abbondante vegetazione e le siepi.

Distribuzione

L’Istrice è diffusa in tutta l’Africa del nord. In Europa è presente solo in Italia, dove si spinge a nord fino all’Appennino tosco-emiliano e a sud fino alla Calabria e alla Sicilia.

E’ diffusa in tutto il territorio della riserva.

 

Conservazione
L’Istrice è oggetto di intensa attività di bracconaggio, a causa della commestibilità delle sue carni. E’ protetta dalla legge sulla caccia.

Relazioni con l’uomo
In alcuni contesti di agricoltura collinare può rendersi responsabile di danni di discreta entità, soprattutto a carico delle colture ortive.

Curiosità
Non è ben chiaro se in Italia l’Istrice sia una specie autoctona oppure sia stata reintrodotta dall’uomo in un periodo relativamente recente, dopo essersi estinta in epoche precedenti.

BIBLIOGRAFIA E ARCHIVIO FOTOGRAFICO:

Museo del Fiore

Archivio Multimediale del Territorio

della Riserva Naturale Monte Rufeno

a cura di Gianluca Forti, Roberto Papi e Bruno Paparatti

© 2001 – Museo del Fiore – Comune di Acquapendente (VT)