Per la nostra Rubrica ??“LA VITA INTORNO AL MUSEO DEL FIORE”??, oggi vi presentiamo:LA SATURNIA DEL PERO!!!
Questa specie desta sempre tantissima curiosità nei fortunati che la incontrano, si tratta infatti del più grande Lepidottero europeo: la femmina raggiunge un’apertura alare di 150-160 mm, il maschio è di dimensioni poco inferiori.
Maschi e femmine hanno abitudini crepuscolari e notturne e vengono di sovente attirati dalle luci artificiali, suscitando sempre molto stupore poichè, date le dimensioni eccezionali, tendono ad essere scambiati per pipistrelli o uccelli.
La Saturnia del pero deve il suo nome comune al fatto che i bruchi si nutrono principalmente di foglie di pero, ma può nutrirsi anche di foglie di melo, noce, pioppo, olmo, albicocco, ciliegio e diversi altri alberi del genere Prunus.
Le larve sono, al pari degli adulti, tra le più grandi d’Europa.
Possono misurare fino a 12 cm di lunghezza e sono verdi o giallastre, dotate di tubercoli azzurri che recano poche lunghe setole.
Una particolarità di questo lepidottero sono le grandi macchie ocellari presenti sulle ali che rappresentano probabilmente un mezzo di difesa contro piccoli predatori come rettili, uccelli o insettivori.
Esse infatti costituiscono dei falsi occhi che possono ricordare, nella farfalla ad ali spiegate, quelli di una civetta, rapace molto temuto da tutti questi piccoli animali e servirebbero quindi a sorprendere il predatore e/o deviarne gli attacchi lontano dalle parti vitali.
C’è un’altra particolarità che riguarda i maschi adulti di questa specie: sono dotati di due antenne pettiniformi con le quali captano il segnale odoroso della femmina addirittura ad alcuni km di distanza.
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Per altre curiosità ed approfondimenti scientifici visita il Sito uffuciale del Museo del Fiore: http://museodelfiore.it/?p=1574