Poiana – Buteo buteo

E’ una specie appartenente all’ordine dei Accipitriformi e alla famiglia degli Accipitridi. Rapace compatto di medie dimensioni (apertura alare 115-125 cm) con ali relativamente ampie e coda piuttosto breve e larga. La testa è corta e arrotondata. Piumaggio molto variabile da quasi bianco (solo inferiormente) a marrone scuro. Ali sollevate a V nel volteggio.

Abitudini

Emette frequentemente un “piiiuu” acuto e prolungato (ricorda un fischio lamentoso) durante il volo, soprattutto nel periodo riproduttivo. Spesso vola in alti cerchi. Durante l’attività di caccia è una specie solitaria.

Alimentazione
L’alimentazione è prevalentemente costituita da mammiferi (soprattutto micromammiferi come arvicole e topi selvatici), anfibi e rettili, tra cui Biacco e Ramarro, con variazioni stagionali.

Riproduzione
La Poiana, essendo una specie stanziale in Italia centrale, inizia l’attività riproduttiva presto. Le parate nuziali avvengono, infatti, tra febbraio e marzo mentre la costruzione del nido e l’accoppiamento tra marzo ed i primi di aprile. Il nido, abbastanza grande, è costruito su alberi d’alto fusto.

Distribuzione e Habitat
Preferisce ambienti forestali di vario tipo (meglio se a copertura rada) intervallati da ambienti aperti, ma è comunque abbastanza adattabile. D’inverno si trova anche nelle pianure coltivate.

E’ il rapace più comune in buona parte d’Europa e d’Italia (ad eccezione di parte della pianura Padana). Nel Lazio sono stimate 250-500 coppie.
E’ presente in tutta la Riserva con una popolazione stimata di 3-4 coppie.

Conservazione
Come tutti i rapaci diurni è una specie protetta in Italia (legge sulla caccia) e in Europa (CITES). In alcune parti d’Italia la specie è in diminuzione mentre in generale, e nel Lazio, appare stabile. Uno dei fattori limitanti è il bracconaggio evidenziato dalle centinaia di animali feriti per arma da fuoco che giungono ai centri recupero ogni anno.

Relazioni con l’uomo
Animale sacro per alcune tribù indiane, ma uccello impuro in altre vicende mitologiche come nel mito della creazione. La Poiana, infatti, era stata inviata a riportare in superficie la terra dopo il diluvio ma , disobbedendo, si fermò a mangiare e fu condannata a cibarsi di carogne.

Curiosità

La Ghiandaia spesso imita il verso della Poiana.

BIBLIOGRAFIA E ARCHIVIO FOTOGRAFICO Museo del Fiore

Archivio Multimediale del Territorio della Riserva Naturale Monte Rufeno

a cura di Gianluca Forti, Roberto Papi e Bruno Paparatti

© 2001 – Museo del Fiore – Comune di Acquapendente (VT)