Oggi, per le pillole di #iorestoacasa, vi presentiamo la Pervinca.

E’ una piccola piante sempreverde e tappezzante, tollerante il gelo, che comincia a fiorire negli inverni miti già a gennaio. Da noi è spontanea in boschi e lungo le fasce fluviali la Pervinca minore (Vinca minor), originaria dell’Europa e del Caucaso; spesso era anche coltivata nei pressi di vecchi casali contadini e oggi nei pressi delle abitazioni per bordure dalle belle fioriture. Il nome del genere viene dal latino “vincire”= legare, perché i lunghi getti striscianti erano usati per preparare ghirlande con cui le ragazze amavano cingersi il capo.

E’ una pianta tossica come tutte quelle appartenenti alla famiglia delle Apocinacee e nella medicina popolare era conosciuta per le sue proprietà vasodilatatrici, ipotensive, diuretiche, digestive e astringenti e le foglie utilizzate per migliorare la circolazione sanguigna o esternamente contro sanguinamenti. Se ne sconsiglia usi fitoterapici se non con il controllo medico per la presenza in particolare dell’alcaloide vincamina.

Da altre pervinche esotiche le industrie farmaceutiche estraggono importanti principi attivi, alcuni antitumorali come due alcaloidi dimerici (vincristina e vinblastina) ricavati da una Pervinca del Madagascar (Catharanthus roseus) per la cura chemioterapica della leucemia.

#iorestoacasa #simulabo #resina #connessioniverdi #laculturacura #LaConoscenzaAntidotoAllaPaura