Per la nostra Rubrica ??“LA VITA INTORNO AL MUSEO DEL FIORE”??, oggi vi presentiamo: la MANTIDE RELIGIOSA!!!
Il nome del genere deriva dal greco “mantis”, cioè profeta, indovino, e fa riferimento alla postura delle zampe anteriori che ricorda un atteggiamento di preghiera.
La colorazione varia dal verde brillante al marrone chiaro.
Il capo triangolare è dotato di piccole ma robustissime mandibole.
Le zampe anteriori invece sono mirabilmente trasformate in arti raptatori per la cattura delle prede.
Attive di giorno, si tengono immobili in agguato camuffandosi facilmente tra le foglie, e, con scatti fulminei catturano mosche, vespe, cavallette, api, falene e altri piccoli insetti e talvolta anche piccoli rettili e anfibi.
Per difendersi dagli attacchi di insetti antagonisti la mantide apre di scatto le proprie ali per sembrare più grande. Talvolta, sempre a scopo difensivo, produce anche un verso che appare un sibilo, sfregando l’addome sulle ali.
Uno degli aspetti per cui è maggiormente conosciuta questa specie è il cannibalismo post-nuziale: la femmina, dopo essersi accoppiata, o anche durante l’atto, divora il maschio partendo dalla testa mentre gli organi genitali proseguono nell’accoppiamento.
In realtà questo comportamento è dovuto al grande bisogno di proteine, necessarie alla rapida produzione di uova e ooteca (una sorta di astuccio che all’aria si solidifica e diventa di una consistenza simile a una spugna, ma molto resistente e capace di tenere al riparo le preziose uova per tutto l’inverno.)
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Per altre curiosità ed approfondimenti scientifici visita il Sito ufficiale del Museo del Fiore: http://museodelfiore.it/?p=1620