Lepus europaeus – Lepre europea

La Lepre europea presenta dimensioni superiori (peso: 2-4.5 chilogrammi) rispetto a quelle del Coniglio selvatico. La punta delle orecchie e la parte superiore della coda di colore nero, anche se durante la fuga di quest’ultima è visibile solo la parte inferiore bianca. Il mantello è di colore bruno-giallastro, più chiaro sul ventre.
Abitudini

A differenza del Coniglio selvatico, la Lepre comune non scava tane sotterranee ma si riposa in covi situati sul terreno, nelle immediate adiacenze di siepi o in aree aperte. E’ una specie attiva prevalentemente di notte, sebbene sia possibile osservarla anche in pieno giorno. In talune circostanze può arrecare danni alle piante da frutto o alle giovani piante forestali, producendo una caratteristica incisione al colletto o l’asportazione degli apici più bassi.
Alimentazione
Si nutre essenzialmente di erbe, soprattutto graminacee e leguminose, ma anche di cortecce di alberi ed arbusti.

Riproduzione
Il periodo riproduttivo dura da gennaio a settembre. I piccoli, da uno a sei, cominciano a nascere fin dalla fine di gennaio, ma il tasso delle nascite è massimo tra la primavera e l’inizio dell’estate.
Habitat
L’habitat di elezione della Lepre europea è costituito dalle zone con ampie coltivazioni di foraggio e cereali, soprattutto se provviste zone di vegetazione più alta, quali siepi o incolti marginali, atte a provvedere adeguato riparo agli animali durante le ore di inattività.

Distribuzione

La Lepre comune è distribuita in tutta l’Europa, con esclusione del nord della Scandinavia e di alcune delle isole maggiori. In Italia, agevolata anche dai numerosi ripopolamenti effettuati a scopo venatorio che si sono susseguiti nel corso degli anni, è diffusa in tutta la penisola.

La Lepre europea è frequente in tutte le zone coltivate della riserva, nonché lungo i bordi delle strade, nelle radure ed anche all’interno del bosco.

Conservazione
Uno dei principali problemi riguarda la conservazione del genotipo italiano, la cui sopravvivenza è messa a repentaglio dai continui ripopolamenti a fini venatori effettuati con esemplari provenienti da altri paesi d’Europa, a volte addirittura extraeuropei.

Relazioni con l’uomo
La Lepre europea è, tra i mammiferi, la specie più importante dal punto di vista venatorio. In taluni casi, può arrecare danni alle coltivazioni, attaccando le piante ortive e decorticando le piante dei giovani impianti da frutto.

Recenti studi hanno permesso di stabilire l’esistenza di una nuova specie, la Lepre italica (Lepus corsicanus), la quale è stata rinvenuta in diverse località dell’Italia centromeridionale, ove in alcuni casi coesiste con la Lepre comune. All’interno della Riserva non è stata al momento ancora segnalata.

BIBLIOGRAFIA E ARCHIVIO FOTOGRAFICO:

Museo del Fiore

Archivio Multimediale del Territorio

della Riserva Naturale Monte Rufeno

a cura di Gianluca Forti, Roberto Papi e Bruno Paparatti

© 2001 – Museo del Fiore – Comune di Acquapendente (VT)