Per la nostra Rubrica ??“LA VITA INTORNO AL MUSEO DEL FIORE”??, oggi vi presentiamo: LA GINESTRA DEI CARBONAI!!!
Il nome specifico “scoparius” deriva dall’uso dei rami, difficilmente infiammabili, per la realizzazione di scope per la pulizia dei forni per il pane.
I rami, posti sulla cima delle cataste di legna a formare le carbonaie, grazie alla loro scarsa infiammabilità, consentivano una combustione lenta, ottenendo così una migliore qualità del carbone. Sempre i carbonai usavano i rami per costruire nei boschi il tetto delle capanne dove in estate lavoravano.
Da questi usi e dal fatto che cresce abbondante attorno alle carbonaie, deriva il nome volgare Ginestra dei carbonai.
Come altre fabacee è in grado di arricchire i suoli di azoto: questa capacità ne aumenta la fertilità, creando i presupposti per l’ingresso di altre specie.
Si tratta di una pianta pioniera in grado di colonizzare terreni ingrati e quindi di creare una prima copertura arbustiva che potrà essere accompagnata e poi sostituita da veri e propri alberi. Lo si può vedere nei prati o nei pascoli abbandonati e colonizzati da questa pianta: il loro dominio è indiscusso e spesso si formano vere macchie, anche molto estese, in purezza.
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Per altre curiosità ed approfondimenti scientifici visita il Sito ufficiale del Museo del Fiore: