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Lo Storno Comune

𝑳𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆

Bentrovat@ dalla nostra rubrica!
Oggi vogliamo introdurre un uccello assai particolare quanto bizzarro nella sua unicità: lo storno.

Lo storno è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia Sturnidae, originario dell’Eurasia ma è stato introdotto con successo in tutti i continenti ad eccezione dell’America Meridionale e dell’Antartide.
Con una lunghezza di circa 22 cm, presenta un piumaggio diverso a seconda della stagione in cui lo si può osservare: in estate, per esempio, è caratterizzato dal becco aguzzo tendente al giallo, una livrea nera lucente con riflessi metallici violacei e verdi e punte delle piume bianche; in inverno invece lo stesso becco diviene brunastro e il nero del piumaggio è meno brillante, i riflessi si attenuano e le punte bianche delle penne divengono più evidenti.
Ha zampe tendenti al rosso e la coda corta.
I due sessi si differenziano per una macchia sulla base del becco: azzurra nei maschi e rossastra nelle femmine.

Lo storno è un uccello meravigliosamente gregario: i suoi stormi si compongono di diverse centinaia di individui che trascorrono le loro intere giornate in campi aperti o parchi alla ricerca di cibo, mentre verso sera ritornano verso i propri dormitori, costituiti perlopiù da canneti o da alberi.
In Italia lo storno non è né migratore né stanziale: alcune popolazioni tendono a svernare nelle regioni meridionali, per poi migrare al Nord con i primi caldi, mentre altre popolazioni sono stanziali.

Lo storno attua un comportamento assai particolare in termini di forza e sopravvivenza della propria specie: il parassitismo di covata intraspecifico, per mezzo del quale la femmina decide deliberatamente di deporre le proprie uova nel nido già occupato da un’altra femmina della sua stessa specie, probabilmente un trucchetto messo in atto per aumentare la produzione di uova e/o preservare la progenie in caso di morte dei genitori.

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