#IntornoAlMuseo

L’insetto stecco

𝑳𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆

Buon mercoledì dalla rubrica del Museo!

Oggi la nostra rubrica ha un ospite davvero speciale che non tutti hanno avuto il privilegio di incontrare: l’insetto stecco!

In Italia ci sono due specie di insetto stecco: Bacillus rossius in tutta la nostra Penisola e Clonopsis gallica nelle isole.

Come ben esprime il suo emblematico nome, l’insetto stecco è un mago del mimetismo fingendosi perfettamente un ramoscello e imitandone anche il movimento con il vento, un vero illusionista abile a rendersi invisibile agli occhi dei suoi predatori!

Questo fasmide che in Italia ha una lunghezza tra i 6 e i 10 cm, può essere marrone o verde e ha uno spiccato dimorfismo sessuale, i maschi infatti sono ben più piccoli delle femmine!

L’insetto stecco è prevalentemente notturno ed è fitofago: felci, biancospino, rovi e foglie di rose sono solo alcuni dei suoi alimenti preferiti.

È dotato di una particolare strategia riproduttiva: può infatti riprodursi per via partenogenetica, per clonazione o per via asessuata, ovvero la femmina depone uova non fecondate in grado di dare vita a tante piccole copie di sé geneticamente identiche alla madre; oppure per via sessuata con l’incontro dei due individui di sesso opposto che dopo l’accoppiamento daranno vita fino a 16 uova che una volta schiuse porteranno alla luce delle ninfe di piccole dimensioni molto simili agli adulti.

Sapevate che uno studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society B ha rivelato il mistero della distribuzione geografica degli insetti stecco su areali impossibili per loro da coprire in maniera autonoma?
Si tratta di… Dispersione fecale ad opera degli uccelli!
Gli uccelli, infatti, nutrendosi delle femmine già gravide di uova, le espellono dal loro corpo in tutt’altra parte dopo essere riuscite a resistere al processo digestivo!
Una strategia di sopravvivenza e di colonizzazione geografica al tempo stesso!

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