#IntornoAlMuseo

L'assenzio selvatico

𝑳𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆

Buon mercoledì dalla rubrica del Museo!

Oggi la nostra rubrica, vista l'imminente nuova attività laboratoriale in preparazione in Museo, sposta il suo focus sulle piante tintorie! Quante ne conoscete? 

Di alcune, come il rovo, dalle cui more è possibile estrarre un bellissimo colore violaceo intenso, ne avevamo già parlato tempo fa. 

Oggi vi presentiamo l’Artemisia comune, pianta spontanea appartenente alla famiglia delle Asteraceae che ha come caratteristiche predominanti il colore, spesso grigio e l'intenso profumo, molto aromatico. 

Artemisia vulgaris ha un portamento eretto con fusto epigeo rossastro che può arrivare ad un'altezza di 2 metri, mentre la parte sotterranea dello stesso consiste in un rizoma legnoso. 

Le foglie sono di color verde scuro sulle pagine superiori e di un verde più chiaro e tomentose, in quelle inferiori.

I fiori, presenti da luglio ad ottobre, sono capolini ovoidali raggruppati in pannocchie piramidali di colore giallo-rossastro e i frutti sono costituiti da acheni privi di pappo. 

Molto comune in tutta la nostra Penisola e in Europa, è presente anche in Nord Africa, Asia e Nord America. 

Cresce spontaneamente lungo i bordi delle strade, sulle scarpate, negli incolti e lungo i corsi d'acqua fino ad un’ altitudine di circa 1200 metri.

Fin dai tempi antichi venivano attribuite a questa pianta proprietà benefiche, ma non tutti sanno che spesso veniva anche utilizzata per le tinture, donando ai tessuti un colore giallo-verdastro!

Sbircia il nostro prossimo laboratorio a tema tinture naturali qui😉👇

https://museodelfiore.it/natura-e-creativita-tingere-al-naturale/ 

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