#IntornoAlMuseo

La santolina etrusca

𝑳𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆

Buon mercoledì dalla rubrica del Museo!

Oggi nella nostra rubrica del mercoledì del Museo vogliamo parlare della Santolina etrusca. 

La conoscete? 

È una specie endemica dell'Italia centrale che già a livello locale, in territorio aquesiano, era utilizzata nella medicina popolare come antiparassitario. 

La santolina etrusca però è stata inserita nella Lista Rossa delle Piante d'Italia e nel 2020 è stata ancora confermata nella categoria NT, ovvero quasi minacciata. 

Nel 1997 era già stata dichiarata specie vulnerabile a livello regionale per il Lazio e da allora è stata oggetto di atti mirati di conservazione. 

Il nostro approfondimento di oggi si concentra sulle azioni sinergiche e virtuose di enti che si incontrano e collaborano per raggiungere obiettivi che facciano la differenza in Natura e nel territorio. 

Dal 2003, infatti, il Museo del fiore ha collaborato prima con l'Università della Tuscia, poi con l'Istituto Omnicomprensivo Leonardo da Vinci di Acquapendente col fine di riuscire a ricreare un orto didattico sperimentale per ottenere del materiale pronto da testare nella sua effettiva potenzialità antibatterica, ma senza effettuare prelievi invasivi in natura. 

Dal 2015 le classi degli studenti dell'Istituto Tecnico Chimico hanno estratto dalla pianta, grazie anche ad un estrattore donatogli dal Museo, l'olio essenziale di cui sono state confermate le già conosciute proprietà e ancora oggi sono in corso ulteriori studi per analizzare la componente fitochimica di tale olio. 

Oggi, dopo questo lungo lavoro di squadra, sta per vedere la luce un'attività di saponificazione locale, in cui lo stesso Istituto produce preziosi saponi a base di Santolina etrusca

Non c'è mai stata ricerca più profumata!

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