#IntornoAlMuseo

Il raperonzolo

𝑳𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆

Buon mercoledì dalla rubrica del Museo!

Apriamo la rubrica di oggi parlando del raperonzolo, non solo la bella principessa dell’omonima favola (che prende il nome della fresca insalata di cui la mamma in dolce attesa aveva tanta voglia!), ma anche della bellissima e squisita pianta erbacea spontanea e commestibile, appartenente alla famiglia delle Campanule.

Campanula rapunculus, questo il suo nome scientifico, cresce spontaneamente sulle colline e ai bordi delle strade di campagna ed è ben riconoscibile grazie ai lunghi e sottili fusti che possono arrivare a misurare fino ad un metro di altezza e dalle sue campanelle viola che sbocciano in estate.

Un tempo questa pianta, molto rustica e resistente, era abitualmente utilizzata a scopi medicinali, in particolare contro il mal di gola, poiché ricca di proprietà antisettiche e antinfiammatorie; oggi invece il raperonzolo viene ancora apprezzato come ortaggio, del quale si utilizza tutto: le foglie e i fiori nelle misticanze e le radici, crude, molto simili alle carote ma di colore bianco, dal sapore simeile al ravanello.

Avete mai assaggiato il raperonzolo?
📌Se siete curiosi e affascinati dal mondo delle erbe spontanee mangerecce seguite gli eventi a cura della @Cooperativa L’Ape Regina

 

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