#IntornoAlMuseo

La Ghiandaia

𝑳𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆

Buon mercoledì dalla rubrica del Museo!

Oggi lasciamo il mondo dei rapaci per parlare di un uccello furtivo quanto affascinante: la Ghiandaia.
Se frequenti la Natura e ami visitare i boschi l’avrai vista senza dubbio, anche se non ama essere osservata e tende sempre a sfuggire gli sguardi tra la fitta vegetazione.

La Ghiandaia (Garrulus glandarius) è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia dei Corvidae ed è una specie protetta dalla Direttiva Uccelli.
È lunga circa 35 cm con un’apertura alare di 55 cm e un peso che può arrivare a 170 grammi.

Il suo color tortora è impreziosito dalle azzurre piume copritirici e dalle strisce orizzontali scure.
Come tutti i Corvidi è un uccello molto intelligente ed è una specie monogama. Gli individui della coppia costruiscono insieme il nido e, tra aprile e maggio, la femmina depone un massimo di sei uova che cova insieme al maschio.

Il suo areale di distribuzione comprende Europa, Asia e Africa settentrionale.
Nel nostro Paese possiamo vederla in ogni Regione.

È una specie onnivora: non disprezza uova di altri uccelli, lucertole, roditori e insetti, ma come si può intuire dal nome, il suo cibo preferito è costituito dalle ghiande, di cui fa scorte esagerate e che nasconde nelle cortecce degli alberi e nel terreno. Proprio per questo la ghiandaia è amica dei boschi, poiché con le sue grandi riserve di cibo nascosto contribuisce attivamente alla forestazione.

La sua grande capacità mnemonica, oltre che aiutarla a ritrovare molte delle sue ghiande, le consente anche di riprodurre suoni ascoltati in precedenza nel suo habitat.
Per questo viene anche chiamata “l’imitatrice dei boschi”.

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