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La Cornacchia grigia

𝑳𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆

Buon mercoledì dalla rubrica del Museo!

Oggi continuiamo sul filone dei Corvidi parlando della molto nota Cornacchia grigia. 

Come tutti gli uccelli passeriformi appartenenti alla sua famiglia anche la Cornacchia (Corvus corone cornix) è un individuo acuto ed estremamente intelligente. 

Presenta una colorazione grigia su petto e schiena, mentre ali, coda e capo sono neri. Ha una lunghezza di circa 50 cm, un’apertura alare intorno al metro e un peso che varia dai 300 ai 600 grammi. 

Il suo becco robusto e ricurvo svela la grande frugalità anche per quanto riguarda i diversi regimi alimentari dell’animale. 

Forse non tutti sanno che la cornacchia ha una straordinaria consapevolezza sensoriale, sa cioè valutare e comunicare ciò che avverte nell’ambiente circostante attraverso i cinque sensi. 

È quella che i neuroscienziati chiamano coscienza primaria o sensoriale, la quale finora era stata accertata soltanto nell’uomo e in alcuni primati. 

Sicuramente, dal punto di vista evolutivo, i Corvidi sono tra le famiglie più interessanti da analizzare, avendo privilegiato intelligenza e capacità di adattamento alle doti canore o alla bellezza del piumaggio

Lo stesso adattamento sviluppato anche dalla cornacchia, che si inserisce bene in qualunque ambiente che veda anche pochi alberi e corsi d’acqua fino ad arrivare a contesti decisamente più antropici, sfruttando a suo vantaggio la presenza dell’uomo. 

In Italia la cornacchia è una specie perlopiù stanziale ed è nota per la sua accentuata territorialità, che rivela una società spiccatamente organizzata nella quale sono presenti coppie territoriali e individui che non si riproducono in quanto o immaturi, o adulti non appaiati. 

La cornacchia è monogama, sceglie cioè il proprio partner per la vita e ogni anno, da marzo a giugno, avviene la fase di nidificazione, durante la quale la femmina costruisce il nido dove depone fino ad un massimo di sei uova. 

Dopo venti giorni circa di cova nascono i piccoli che affronteranno il primo volo della loro vita dopo 5 settimane dalla schiusa. 

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