#IntornoAlMuseo

La Cetonia dorata

𝑳𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆

Buon mercoledì dalla rubrica del Museo e buon 1 maggio!

Oggi la nostra rubrica apre il sipario su uno degli insetti protagonisti del nostro macroprato fiorito in Museo: la Cetonia dorata!

La Cetonia aurata, questo il suo nome scientifico, è un coleottero facente parte della grande famiglia degli Scarabei. 

Il suo nome deriva dalle vibranti colorazioni della sua corazza, tendenti all’oro, quando viene colpita dai raggi del sole, pur apparendo di un bellissimo verde smeraldo metallico. 

È, tra gli insetti impollinatori, sicuramente il meno specializzato per via del suo apparato boccale masticatore poco evoluto, sprovvisto delle robuste mandibole delle specie carnivore e dotato soltanto di labbri, mascelle e palpi che opportunamente incastrati permettono la masticazione di solo tenere parti vegetali. 

Da adulto si nutre di nettare e sostanze zuccherine, favorendo l’impollinazione, mentre all’inizio del suo ciclo vitale, da larva, si ciba di materiale organico e di legno marcescente contribuendo attivamente alla creazione di humus prezioso per il suolo. 

Vive in boschi e sottoboschi ed è attratta dalle cavità degli alberi, dove in presenza di legno morto vi depone le uova. 

Ha un piccolo capo con due grandi occhi neri composti, due corte antenne e le elitre chitinose che ricoprono le ali, anziché essere sollevate come accade negli altri coleotteri, vengono estroflesse da un’incavatura laterale, permettendo così all’insetto di volare con maggiore agilità vista anche la sua mole non propriamente da coccinella, che può raggiungere anche i 2 cm di lunghezza. 

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