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Il Pettirosso

𝑳𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆

Benritovat@ tra le righe della nostra rubrica!

Oggi parliamo di un tipetto tutto pepe: il Pettirosso!

Chi di noi non l’ha mai visto almeno una volta? Questo uccellino passeriforme infatti, è molto comune e nel nostro Paese è presente in inverno nelle zone di bassa quota ed è svernante in quelle ad alta quota, migratore a breve raggio e molto territoriale anche durante lo svernamento!

Erithacus rubecula, questo il suo nome scientifico, in passato facente parte della famiglia Turdidae e oggi invece classificato in quella dei Muscicapidae, è un uccellino dalle dimensioni veramente contenute: circa 13 cm di lunghezza concentrati in un peso di poco più di 10 grammi, con un’apertura alare di circa 20 cm.

Nei giovani individui, fortemente macchiettati, non sono presenti le colorazioni arancio caratteristiche della specie che ritroviamo invece negli adulti con petto e fronte arancioni, il ventre bianco sporco e il resto del piumaggio di color olivastro.

Diffuso in Eurasia e in Nord Africa, si estende a ovest fino alle Isole Azzorre e verso est fino alla Siberia occidentale e, nonostante le sue misure non propriamente robuste, non si lascia facilmente intimidire, infatti è noto per la sua territorialità e l’estrema aggressività che riversa sia verso i suoi consimili che ad altre specie di piccoli uccelli, arrivando a scontri mortali per la difesa del proprio areale.

Prettamente insettivoro, si alimenta sia in volo che a terra, ma nei periodi più freddi dell’anno non rifiuta grasso e semi.

Il suo habitat naturale è costituito dai boschi di conifere, ma possiamo ritrovarlo anche in giardini, siepi, boschi misti e sottoboschi.

In dicembre iniziano gli accoppiamenti e in primavera nidi perfetti a forma di tazza vengono costruiti dalla femmina nei quali depone fino a sei uova color nocciola chiaro con macchie sottili e marroni. Luoghi ideali per nidificare vengono individuati in costruzioni artificiali di qualunque genere, cavità riparate dalle intemperie, tra le radici degli alberi o in spaccature di vecchi tronchi.
Dopo due settimane di cova da parte della madre, i piccoli nascono e saranno pronti nei successivi 14 giorni a lasciare il nido per vivere la loro vita.

Sapevi che un’antica leggenda racconta che il pettirosso avrebbe il suo petto macchiato dopo essersi ferito nell’aver cercato di togliere la corona di spine a Gesù?

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