#IntornoAlMuseo



Il noce comune
𝑳𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆
Bentrovati e bentrovate alla nostra consueta rubrica del mercoledì!
Oggi, in occasione del nuovo laboratorio attivo in Museo in tutti i weekend di settembre, continuiamo a parlare delle piante tintorie.
Avete mai provato a tingere qualcosa in modo naturale, come si faceva una volta?
Per farlo basta davvero qualche piccola nozione e pochissimi semplici ingredienti a seconda del colore stabilito per la tintura.
Oggi parliamo del noce comune, sapete che è possibile estrarre da questa pianta un bel bruno, più o meno intenso, a seconda delle parti utilizzate contenenti i pigmenti tintori? Il mallo, la corteccia, ma anche le foglie, infatti, possono generare un'ottima tintura!
Ora ve lo presentiamo questo portento naturale!
Juglans regia, questo è il suo nome scientifico, è un albero appartenente alla famiglia delle Juglandaceae che con i suoi 25-30 metri di altezza non fatica a farsi notare nei nostri paesaggi.
Ha una chioma estesa e tondeggiante ed è tipico della fascia collinare mediterranea con temperature non troppo rigide.
Il tronco, dritto e di forma cilindrica, arrivato a maturità raggiunge un metro di diametro e la corteccia, ricca di tannini, è liscia e bianco argentea, per poi diventare fessurata negli stadi successivi.
La radice tipicamente a fittone con il tempo si sviluppa e predominano le radici laterali.
Possiede foglie opposte, imparipennate, lunghe fino a 35 cm, composte generalmente da 5-9 foglioline, delle quali quella apicale spicca maggiormente per grandezza rispetto alle altre laterali.
Il frutto è un mallo carnoso prima verde, poi nerastro che giunto a maturità si sfalda fino a mostrare il pericardio duro e rugoso che contiene il vero seme della pianta, ovvero il gheriglio.
Il noce è una pianta monoica, cioè presenta sia fiori femminili che maschili
su ogni esemplare e la sua impollinazione è anemofila, infatti si affida al vento per riprodursi, in quanto non producendo nettare non attira le attenzioni degli insetti impollinatori.
Ormai presente su tutto il nostro territorio come coltivazione fino ai 1000 metri di altitudine e in gran parte delle regioni temperate, si pensa che la sua diffusione allo stato selvaggio però sia più limitata, compresa tra la Penisola Balcanica meridionale e l'Asia Centrale.
Sbircia il nostro prossimo laboratorio a tema tinture naturali qui😉👇
https://museodelfiore.it/natura-e-creativita-tingere-al-naturale/
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