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Il Gufo comune

𝑳𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆

Buon mercoledì dalla nostra rubrica!

Quante volte abbiamo sentito dire o abbiamo detto “non gufare!” ?
È un’espressione idiomatica che lascia intendere la necessità di avere la fortuna dalla propria parte; la conoscevi?

Oggi parliamo proprio del Gufo🦉

Come altri uccelli rapaci notturni anche il gufo è stato spesso associato alla malasorte in quanto creatura misteriosa della notte in grado di emettere versi spaventosi; in molte culture però simboleggia anche la saggezza e l’intuizione e per via della sua straordinaria capacità di vedere nel buio rappresenta in tanti miti la profezia e la chiaroveggenza.

Il Gufo comune (Asio otus) appartiene alla famiglia degli Strigidi, è diffuso principalmente in Nordamerica, Europa e Asia, prediligendo come suoi habitat naturali i boschi e le foreste di conifere.
Ha un’apertura alare di quasi un metro per 34 cm di lunghezza e oltre 250 grammi di peso.
Possiede una colorazione corporea fulvio-marroncina con picchiettature più scure che lo rendono perfettamente criptico.

Nel nostro Paese è parzialmente sedentario e nidificante, migratore regolare e svernante.
I grandi occhi giallo-arancioni sono in posizione frontale all’interno di due dischi facciali divisi da una V centrale bordata di bianco.
Durante il giorno rimane immobile nel fitto della vegetazione, mentre di notte si spinge a caccia di piccoli animali come topi, talpe, scoiattoli, ratti, insetti e uccelli.
Nidifica sugli alberi in vecchi nidi di altri uccelli e, più raramente, sul terreno.
In primavera la femmina depone da 3 a 5 uova che cova per circa 30 giorni. Dopo due mesi i giovani pulcini diventano indipendenti.
Sapevi che è in grado di ruotare la testa di 270 gradi?

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