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Il calabrone - ammazza somari
𝑳𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆
Buon mercoledì dalla rubrica del Museo!
Pronti come sempre per presentarvi un nuovo protagonista della nostra rubrica: il calabrone!
Lo sappiamo bene, incute terrore alla maggior parte delle persone, ma come in ogni ambito anche qui vale il sapersi difendere con la conoscenza, anche per imparare ad apprezzare ciò che prima non appariva proprio allettante o soltanto a conoscerlo di più.
La Vespa crabro, questo il suo nome scientifico, non lascia spazio ad equivoci come invece accade con il termine comune “calabrone", con il quale molti identificano erroneamente l'ape legnaiola o il bombo terrestre, due insetti solitari e dal carattere più che mite.
Il nostro tanto decantato calabrone invece, si presenta come il più grande vespide europeo appartenente all'ordine degli Imenotteri.
Diffuso in Europa, Asia e Nord America predilige luoghi aperti e ricchi di alberi, margini di boschi e giardini ma anche le aree urbanizzate.
Il periodo di volo è compreso da aprile ad ottobre.
Gli esemplari adulti sono glabri e di colore bruno-rossiccio con macchie e strisce gialle più o meno grandi a seconda della sottospecie di appartenenza.
I nidi, installati in alberi cavi, muri, soffitte e intercapedini e costruiti a forma di sfera, sono impastati con fibra di legno giovane e saliva che gli conferisce una notevole leggerezza e resistenza e un aspetto quasi cartaceo.
Come tutti i vespidi, anche la vespa crabro è una specie eusociale, ovvero presenta il più alto livello di organizzazione che si realizza per alcune specie animali.
Alcune caratteristiche dell’eusocialità sono: la suddivisione del lavoro in caste, la funzione riproduttiva detenuta da una o poche femmine, la sovrapposizione delle generazioni e la cooperazione nella crescita dei piccoli.
Le vespe insieme a formiche, api e tremiti sono le principali famiglie di insetti eusociali.
Similmente a quanto succede con le api, anche il calabrone quindi ha una struttura sociale ben organizzata, in cui tutte le operaie dell'alveare durante la loro vita svolgeranno i vari mestieri utili alla colonia: nutrici, toelettatrici, foraggiatrici, guardiane e costruttrici.
Sono insetti carnivori, predano quindi altri insetti come api e mosche ma non disdegnano la polpa della frutta e i nettari zuccherini, ecco perché li vediamo spesso presenti nei frutteti, dove possono arrecare danni alle coltivazioni.
Sapevate però che i calabroni eliminano anche molti degli insetti nocivi per l'agricoltura?
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