Pettorisso – Erithacus rubecula

Il pettirosso è un piccolo uccello canoro europeo molto comune, presente in Italia d’inverno nelle zone di bassa quota e svernante regolare ad alte quote, migratore a breve raggio, territoriale anche durante lo svernamento.

Gli adulti hanno il petto e la fronte colorati di arancio, mentre il resto del piumaggio è di colore bruno oliva e il ventre bianco sporco. Ai giovani manca la colorazione arancione e sono fortemente macchiettati. È insettivoro e si alimenta generalmente a terra, ma anche in volo; in inverno i pettirossi non rifiutano grasso e semi, anche se non è la loro alimentazione base.

Nonostante l’aspetto apparentemente mansueto e diversamente da quanto si possa credere per un uccello così piccolo, il pettirosso è estremamente aggressivo e territoriale nei confronti dei suoi consimili e di altre specie di piccoli uccelli

Abitudini

Di solito posato sul terreno o su bassi posatoi. Muove spesso la coda e le ali. È molto curioso e spesso confidente verso l’uomo (specilamente d’inverno). Il canto è costituito da una serie di note e trilli, intramezzato da acuti toni metallici. Emette spesso brevi !Tik”. È una specie strettamente territoriale durante tutto l’anno.

Alimentazione
Si nutre di piccoli invertebrati, come insetti, ragni e vermi, ma durante l’autunno e l’inverno assumono grande importanza nell’alimentazione le bacche e il cibo che trova nei pressi delle abitazioni.

Riproduzione

Le uova sono color tea con puntini rosso-marrone e vengono tenute in incubazione dalla femmina per circa due settimane.

L’accoppiamento dei pettirossi avviene da dicembre in poi, ma può verificarsi anche più precocemente se gli animali sono ben nutriti. In genere la femmina raggiunge il maschio nel suo territorio e lì nidifica. I neonati prendono il volo 13-14 giorni dopo la schiusa delle uova. Quando la femmina depone la seconda covata, il maschio prende in carico il nutrimento della prima. 
Costruisce un nido a terra a terra o tra i cespugli ed occasionalmente anche nei buchi dei muti o in altre cavità.

Distribuzione e Habitat

È una specie migratrice ampiamente distribuita in Italia, dal livello del mare fino al limite superiore della vegetazione arborea. Nel Lazio, come specie nidificatrice, è più abbondante nelle aree interne montane e collinari.

Durante il periodo della riproduzione la specie è diffusa in ambienti forestali che abbiano comunque un folto sottobosco ed un certo grado di umidità. Nel periodo invernale invece frequenta molto aree aperte come parchi e giardini, oliveti e talvolta boschi.

Nella Riserva Naturale Monte Rufeno è diffuso ed abbondante in tutti i tipi di boschi, con particolare preferenza per i querceti.

Conservazione

Non presenta paricolari problemi di conservazione, salvo in alcine vallate alpine dove è praticata una crudele caccia illegale per preparare la “polenta e osei”. Catturati con trappole detti “archetti” gli animali agonizzano a ungo prima di morire.

Relazioni con l’uomo
È uno degli uccelli che più riscuote la simpatia degli uomini per la sua vivacità e curiosità. D’inverno frequenta molto le mangiatoie o gli avanzi che si lasciano nel giardino; nelle zone collinari o di pianura il suo arrivo nei giardini coincide con i primi freddi autunnali.

Curiosità

Nella tradizione cristiana il Pettirosso si è procurato la chiazza rosa nel tentativo di estrarre i chiodi dalla croce al momento della crocifissione di Gesù.

BIBLIOGRAFIA E ARCHIVIO FOTOGRAFICO Museo del Fiore

Archivio Multimediale del Territorio della Riserva Naturale Monte Rufeno

a cura di Gianluca Forti, Roberto Papi e Bruno Paparatti

© 2001 – Museo del Fiore – Comune di Acquapendente (VT)