Fico - Ficus carica L.

Portamento

Pianta a portamento arboreo o più spesso arbustivo, con chioma espansa, larga ed irregolare, di frequente molto bassa. Appartenente alla famiglia delle Moraceae, può raggiungere i 3-10 m di altezza.

Il fusto, sinuoso e contorto, è ramificato generalmente fin dalla base. I rami sono fragili. La corteccia è grigia, liscia e sottile.

Foglie

Le foglie, caduche, sono semplici, con lamina larga ed espansa , palmato-lobate, divise in 3-5 lobi, e margine dentato. Sono ruvide e pubescenti con nervature in rilievo sulla pagina inferiore.

Fiori

Fiori unisessuali sulla stessa pianta (pianta monoica), di colore bianco, piccoli, sono riuniti in un' infiorescenza ovoidale detta "siconio" che può anche contenere, nella parte interna, entrambi i tipi di fiori (maschile e femminile) posti in punti diversi.

La pianta fiorisce da giugno ad agosto.

Frutto

I frutti sono acheni e sono raccolti all’interno del ricettacolo, diventato carnoso insieme al perianzio, a formare un’ infruttescenza nota come "fico".

Distribuzione e Habitat

La specie è Mediterranea-Turanica. In Italia è presente su tutto il territorio. Nel Lazio è molto comune o comunissima nella maggior parte del territorio regionale.

Ambiente: rupi ombrose, muri. I limiti altitudinali sono compresi tra 0 e 800 m s.l.m.

La specie si trova in Riserva negli aspetti di incolti e ambienti antropizzati. Esemplari si trovano nei pressi dei casali (Sambucheto, Giardino) e lungo il fosso Acquachiara individuato al catasto alla particella 109.

 Utilizzi secondo la tradizione

Il legno, molto tenero, ha scarse applicazioni (un tempo se ne facevano le stecche dei metri) ed è mediocre anche come combustibile. Comunemente è coltivato per gli eccellenti frutti, molto dolci e nutrienti, usati nella medicina popolare per curare malattie della pelle e stitichezza. Il lattice emesso dai piccioli delle foglie è efficace per eliminare le verruche. Il frutto è utilizzato nel settore alimentare per la produzione di marmellate, brandy e può essere mangiato fresco. Secondo la tradizione popolare di Acquapendente il lattice delle foglie di fico era spalmato sui porri.

Curiosità

Il fico è un albero sacro per i buddisti e i musulmani e viene spesso menzionato nella Bibbia. Nella grecia antica i fichi erano sacri al dio Dioniso.

BIBLIOGRAFIA E ARCHIVIO FOTOGRAFICO Museo del Fiore

Archivio Interattivo del Museo del fiore nella Riserva Naturale Monte Rufeno

a cura di Gianluca Forti

© 1999 – Museo del Fiore – Comune di Acquapendente (VT)