Oggi per le pillole di #iorestoacasa parliamo del Ciliegio (Prunus avium L.) che è una delle piante più significative nella tradizione di Acquapendente.

E’ una pianta che troviamo allo stato selvatico nei boschi misti e generalmente freschi e da aprile li punteggia con i suoi fiori bianchi. Raggiunge i 20-25 metri e può vivere 100-150 anni e ha i fiori tipici delle rosacee con 5 petali, riuniti in piccoli mazzetti sui rami, e i caratteristici frutti carnosi rossi conosciutissimi e apprezzati da uomini e animali, in particolare uccelli (e da qui il nome scientifico). Dalla specie selvatica l’uomo ha ricavato diverse varietà coltivate, con differenti periodi di fioritura e fruttificazione, tra cui localmente la cosiddetta Acquapendentana.

Localmente è conosciuto come “ciaraso” o “ceraso” e da sempre ricercato per i frutti mangiati e anche conservati “sotto spirito” (in alcool) o per realizzare un liquore chiamato Ratafià. Il legno da sempre ricercato per realizzare mobili, arnesi e “il gioco” delle mucche. In legno di ciliegio è stata realizzata la statua della Madonna del fiore qui venerata ad Acquapendente. Alla sua apparizione e alla miracolosa fioritura di un ciliegio secco la tradizione vuole il 15 maggio 1166 un segnale di libertà e la nascita della tradizione dei Pugnaloni, mosaici di fiori e foglie portati in processione che rappresentano il cuore della Festa della Madonna del fiore.

 

Il Ciliegio con la sua fioritura nei boschi è il campanello della primavera e ci prepara al maggio, il mese mariano che vede ancora ricordare e ripetere antichi riti che celebrano la ciclicità della vita. Questo segnale ci introduce alla giornata del 22 aprile in cui le Nazioni Unite celebreranno il 50° Anniversario della Giornata Mondiale della Terra (Earth Day), l’evento di sensibilizzazione alla tutela del pianeta più impattante al mondo con miliardi di persone coinvolte ogni anno attraverso l’opera di settantacinquemila partner in 193 Paesi. All’Italia è affidato il compito di aprire le celebrazioni dedicandole a Papa Francesco, nel 5° anniversario dell’Enciclica Laudato si’, che tanto ha contribuito nel generare una consapevolezza mondiale sul cambiamento climatico, alla vigilia dello storico Accordo sul Clima di Parigi (2015), e che ha affidato il pianeta stesso alla protezione della figura di Maria che viene venerata nel mese che sta per entrare.

Per il 21 aprile per l’Eart Day quest’anno avremo una maratona solo virtuale, #OnePeopleOnePlanet, con artisti, scienziati, giornalisti e rappresentanti istituzionali dalle 8,00 alle 20,00 su Raiplay e in particolare possiamo ascoltare su RaiGulp alle 18,00 il nostro amico ornitologo Francesco Barberini … e magari dalla finestra possiamo godere dei bei fiori di un Prunus avium.

 

 

#iorestoacasa #simulabo #laculturachecura #fareretetraimusei #laculturanonsiferma #anms