Per la nostra Rubrica ??“LA VITA INTORNO AL MUSEO DEL FIORE”??, oggi
vi presentiamo: IL CERVO VOLANTE!!!
Tra tutti gli insetti che possiamo osservare attorno ai nostri boschi, questo è sicuramente uno dei più appariscenti, e che a volte, ingiustamente, suscita anche un po’ di paura.
La specie infatti deve il suo nome alla presenza nei maschi di due strutture che ricordano i palchi di un cervo, ma che altro non sono che mandibole molto sviluppate.
Vengono utilizzate per i combattimenti durante il periodo riproduttivo e fanno apparire il maschio più temibile di quanto effettivamente sia; infatti i muscoli non sono in grado di muovere con forza tali gigantesche mandibole che pertanto risultano alquanto inoffensive.
Nella femmina, invece, essendo più piccole e a forma di tenaglia, sono anche molto più efficaci e consentono alla portatrice di pizzicare con più forza e con maggiore danno.
Il volo dei maschi è piuttosto goffo e rumoroso e si possono riconoscere anche a distanza.
Il cervo volante è sicuramente uno tra i più grandi coleotteri europei: la lunghezza può arrivare fino a 85 mm nei maschi (e circa 50 mm nelle femmine).
Un tempo molto comune, il cervo volante – come tutti gli altri coleotteri che vivono nel legno e che depongono le uova alla base dei ceppi di alberi vecchi o morenti – è oggi in declino.
La specie si deve considerare prossima alla minaccia per la riduzione o la distruzione del suo habitat, in particolare per le pratiche forestali che tendono a eliminare i vecchi tronchi.
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Per altre curiosità ed approfondimenti scientifici visita il Sito ufficiale del Museo del Fiore: http://museodelfiore.it/?p=1596