Bombus terrestris (Linnaeus, 1758)

Nome comune: Bombo terrestre

Classe: INSECTA 

Ordine: Hymenoptera

Famiglia: Apidae

Descrizione

È una delle specie di Bombus più diffusa in Europa.

L’operaia si caratterizza per la colorazione bianca dell’ultimo segmento dell’addome, mentre nella regina è di colore giallo-arancio.

Ha un corpo peloso e tozzo, grazie al quale è capace di trasportare grandi quantità di polline. 

Ha 3 paia di zampe, di cui quelle anteriori più aerodinamiche. Di carattere molto mite, punge solamente se costretto.
La regina misura 2–2,7 cm, mentre le operaie 1,5–2 cm.

Biologia e Alimentazione

Sostanzialmente condivide con gli altri bombi la maggior parte dei comportamenti e delle preferenze alimentari identificandosi in specie tipicamente antofila. 

Il bombo si nutre di nettare e polline preso dai fiori.

Il grado di socialità è, come per le altre specie di Bombus, molto elevato. Le femmine cominciano a comparire in Aprile.

Riproduzione

I maschi, che raggiungono la maturità sessuale entro alcune settimane, nascono a fine estate insieme alle nuove regine; in seguito lasciano la colonia per accoppiarsi e morire poco dopo. 

Nel mentre le giovani regine trovano un luogo dove ibernarsi. 

La regina (che vive fino a 1 anno) esce dall’ibernazione all’inizio dell’anno, tuttavia in zone in cui l’inverno è più mite invece di rimanere ibernata, si alimenta di fiori di edera. Fa il nido e depone le uova da cui nascono le operaie, che la aiuteranno a costruire la colonia velocemente, mentre la regina continua a deporre le uova. A differenza della regina, le operaie vivono solo qualche settimana e si possono osservare frequentemente sui fiori.

Ambiente

Vivono in aperta campagna con piante angiosperme.

Ruolo ecologico

Il Bombus terrestris è un insetto pronube utilissimo per l’impollinazione delle piante, sia di specie erbacee che arbustive ed arboree. 

Per la loro grande efficienza come bottinatori, possono essere impiegati per l’impollinazione di importanti colture agrarie.

Tra i fattori antropologici, che stanno mettendo in crisi l’intera popolazione mondiale ricordiamo quella della distruzione del loro habitat naturale e quella dell’uso dei pesticidi che comportano su questo insetto danni diretti ed indiretti. 

Tra i danni diretti annoveriamo ovviamente quello delle morie, mentre tra quelli indiretti l’effetto confusione che molti pesticidi comportano sul Bombus terrestris, come su altri bombi, riducendo la sua capacità di memorizzazione dei percorsi tra fiori e nido con diminuzione e crollo delle colonie per malnutrizione.

 

BIBLIOGRAFIA:

Museo del Fiore

Archivio Multimediale del Territorio

della Riserva Naturale Monte Rufeno

a cura di Gianluca Forti, Roberto Papi e Bruno Paparatti

© 2001 – Museo del Fiore – Comune di Acquapendente (VT)

Foto di Elena Rocchini