Frequently Asked Questions

Abbiamo suddiviso gli argomenti relativi alle Frequently Asked Questions (FAQ) in tre macro aree per facilitare la ricerca delle risposte.

Per le scuole

D – Cosa può fare una classe in visita al Museo del Fiore?
R – Il Museo offre un insieme articolato di proposte didattiche che vanno dalla semplice visita guidata a percorsi didattici giornalieri, a laboratori mirati, a campi scuola (turismo scolastico) o attività di più giorni. I temi trattati sono quelli naturalistici che riguardano il fiore e le sue relazioni con gli insetti, ad esempio, ma anche argomenti di ordine più vasto come il paesaggio, la conoscenza del territorio e delle sue rocce, le tradizioni locali.

D – Quanto ci si mette a visitare il museo?
R – Dipende dall’attività che si sceglie di fare. Per una semplice visita guidata si possono impiegare da una a due ore. L’attività giornaliera inizia abitualmente alle 10.00, si interrompe per un’ora fra le 13.00 e le 14.00 e termina fra le 16.00 e le 17.00. Ovviamente si tratta di orari di massima che possono essere modificati su richiesta a seconda di specifiche esigenze.

D – A quali fasce di età sono rivolte le attività didattiche?

R – L’insieme delle proposte del Museo è suddiviso in gruppi di attività dedicate:

alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo della scuola primaria,
al secondo ciclo della scuola primaria,
alla scuola secondaria di primo grado (medie),
alla scuola secondaria di secondo grado (superiori).

D – Un autobus di dimensioni standard (da circa 50 posti) riesce ad arrivare al Museo?
R – Il Museo dista poco più di 2 km di strada bianca dal paese di Torre Alfina. La strada è larga, con fondo buono, senza curve strette e un autobus la può percorrere in qualsiasi stagione. Di fronte al cancello del Museo un ampio piazzale consente le manovre e il parcheggio.

D – E’ possibile richiedere percorsi didattici ad hoc?
R – Il personale di contatto e gli operatori del Museo sono a disposizione per qualsiasi necessità didattica specifica. L’insieme delle proposte è flessibile e adattabile, anche tenendo conto degli strumenti, degli spazi e delle attrezzature a disposizione nella struttura: laboratorio didattico con microscopi, biblioteca, ludoteca, sentiero natura, orto botanico, mulino didattico, ecc.

D – E’ possibile avere del materiale informativo e didattico di supporto?
R – Oltre al depliant e al catalogo delle proposte didattiche “L’Ape Verde”, il Museo mette a disposizione di classi e insegnanti le pubblicazioni di due diverse collane editoriali:
I Quaderni del Museo del Fiore – finora sono stati pubblicati i seguenti titoli: “La Flora della Riserva Naturale Monte Rufeno” e “Piante e tradizione popolare ad Acquapendente”,
I Taccuini del Museo del Fiore, espressamente dedicati al mondo della scuola e agli insegnanti – finora sono stati pubblicati i seguenti titoli: “Il Fiore: viaggio tra natura, tradizioni, leggende, curiosità e…”, “Acqua, fango, polvere e sassi” (sulla geologia e il paesaggio),  “E l’uomo incontrò il fiore” (su antropologia e tradizioni popolari locali).

Per i turisti

D – Perché andare al Museo del Fiore?
R – Innanzitutto perché è un posto bello, baciato dal sole, immerso nei boschi di una riserva naturale e con grandi spazi intorno dove poter passeggiare, giocare o divertirsi. Poi perché dentro il Museo ci sono tante possibilità di imparare, incuriosirsi, stupirsi su tanti aspetti della natura e sui grandi e piccoli segreti che compongono il colorato mondo dei fiori. Infine il Museo è anche una “finestra aperta” sui territori di Torre Alfina e Acquapendente, per far conoscere meglio le loro bellezze, le loro genti, le tradizioni locali, come ad esempio la famosa festa dei Pugnaloni.

D – Si possono acquistare piante, fiori o semi?
R – No, il Museo non è un vivaio o un negozio. Abbiamo tuttavia in cantiere il progetto di allestire una piccola serra che permetta di vedere alcuni fiori particolari “dal vero” anche dentro il museo (e non solo sui sentieri intorno) e vorremmo produrre qualche seme di piante autoctone, aromatiche o officinali, da distribuire o vendere ai i più appassionati.

D – Si possono comprare dei souvenir?
R – Si, il Museo ha uno “shop” interno dove si possono acquistare souvenir creati da artigiani locali, ma anche prodotti biologici come marmellate, miele, olio, saponi, oltre a cartoline, libri e guide sul Museo, sul territorio e sulla Riserva Monte Rufeno. Volendo, si può anche prendere un caffè, bere qualcosa o sgranocchiare qualche piccolo snack.

D – Si riesce ad arrivare al Museo con la macchina?
R – Il Museo dista poco più di 2 km di strada bianca dal paese di Torre Alfina. La strada è larga, con fondo buono, senza pendenze particolari o curve strette e può essere percorsa con la macchina in qualsiasi stagione. Di fronte al cancello del Museo un ampio piazzale consente le manovre e il parcheggio.

Per i naturalisti

D – Quanto sono distanti dal Museo i sentieri della Riserva Monte Rufeno?
R – Il Museo è dentro l’area protetta e il Sentiero Natura del Fiore è l’anello stretto di un più ampio sentiero escursionistico della Riserva, tutto segnato, denominato “La Scialimata”. Gli altri sentieri della Riserva sono però dall’altra parte del fiume e per accedervi è necessario passare da Acquapendente.

D – In quali altri posti dei dintorni si può andare a fare una camminata?
R – Appena sotto Torre Alfina (il paese che si attraversa per arrivare) si apre il bosco del “Sasseto”, una meravigliosa foresta naturale d’alto fusto popolata da una varietà di alberi che va dal leccio al faggio, dall’agrifoglio al castagno. Il bosco, che non fa parte della Riserva (è tuttavia un Monumento Naturale), si estende per circa 50 ettari ed è tutto percorribile grazie a una rete di viottoli e camminamenti. E’ bene però chiedere informazioni al museo per l’accesso e indicazioni su quali percorsi scegliere.

D – Qual è il periodo di visita migliore per vedere le fioriture?
R – Dipende dalla stagione e da cosa ci si aspetta di trovare. La primavera (aprile e maggio) è ovviamente il momento con la maggior ricchezza di fiori, ma ci sono fioriture interessanti anche a fine inverno (marzo), in piena estate e in autunno. A breve verrà inaugurata su questo sito una rubrica periodica che indicherà, in “tempo reale”, quali fiori è possibile vedere sui sentieri intorno al Museo.