Hierophis viridiflavus (Lacépède, 1789)
Nome comune: Biacco
Descrizione
Il Biacco (lunghezza: 90-130 cm) presenta una colorazione giallastra di fondo, ma le squame fortemente pigmentate di nero gli conferiscono una colorazione scura con screziature gialle. Il ventre è uniformemente colorato di giallo, con eventuale puntinatura scura. La testa è piuttosto piccola, la pupilla è rotonda.
Il Biacco è un serpente termofilo, molto attivo durante tutta la giornata. È il serpente italiano più attivo nelle ore calde della giornata. È molto veloce, ed è un abile arrampicatore: benché sia soprattutto terricolo, occasionalmente è possibile osservarlo mentre si muove sui rami degli alberi. L’ibernazione ha luogo a partire dall’autunno inoltrato, ma nel corso dell’inverno, specie nelle località vicine al mare, è possibile incontrarlo mentre si termoregola nelle giornate più calde.
Alimentazione
La dieta del Biacco è piuttosto diversificata e si compone di lucertole, anche di grosse dimensioni, di micromammiferi, quali topi selvatici, arvicole ed insettivori, di anfibi e, soprattutto in primavera, di nidiacei di uccelli.
Riproduzione
Gli accoppiamenti sono preceduti da violenti combattimenti fra i maschi per il possesso delle femmine, ed hanno luogo in primavera. Le femmine depongono da 8 a 15 uova allungate, di colore biancastro. L’incubazione dura da sei a sette settimane.
Il Biacco è distribuito nel sud-ovest dell’Europa, dal nord-ovest della Spagna attraverso la Francia fino alla Svizzera ed all’Italia del sud. E’ presente in Sicilia, Sardegna Corsica ed Elba.
Il Biacco è molto comune su tutto il territorio della riserva. Sono presenti anche alcuni esemplari melanici, ovvero scuri fino a completamente neri.
Ambiente
Il Biacco è il serpente più diffuso in Italia. Abita un gran numero di ambienti, dal livello del mare fino ad oltre i 1500 metri. Frequenta le siepi, i boschetti, le sponde dei fossi e le scarpate stradali, ovunque vi sia un minimo di copertura vegetale per offrire riparo. Si avvicina spesso alle abitazioni umane, all’interno delle quali può occasionalmente penetrare.
Conservazione
Il Biacco è protetto dalla legge regionale sulla protezione della fauna minore.
Se catturato, il Biacco può rivelarsi un animale molto aggressivo, giungendo ad avvilupparsi sul braccio ed a mordere con accanimento. Nonostante non possieda denti veleniferi, i morsi del Biacco possono essere piuttosto dolorosi per la forza delle mascelle.
In alcune zone del suo areale, come il sud Italia e la Sicilia, le popolazioni del Biacco sono composte in maggioranza da individui melanici.
BIBLIOGRAFIA:
Museo del Fiore
Archivio Multimediale del Territorio della Riserva Naturale Monte Rufeno
a cura di Gianluca Forti, Roberto Papi e Bruno Paparatti
© 2001 – Museo del Fiore – Comune di Acquapendente (VT)
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