Acer campestre (L.)
Nomi comuni: Acero oppio, Loppio, Chioppo; Testuccio
Pianta a portamento arboreo, anche arbustivo-cespuglioso, con chioma espansa, cespugliosa e bassa. Appartiene alla famiglia delle Aceraceae, può raggiungere i 2-20 m di altezza.
Portamento
Il fusto non è sempre eretto, spesso è diviso e ramificato nella parte medio-bassa, la corteccia è color ocra-brunastra e liscia negli esemplari giovani, nella forme adulte è bruno-grigiastra con profonde fessurazioni longitudinali.
Foglie![]()
Le foglie sono caduche, di tipo semplice, palmato-lobate a 5 lobi (raramente a 3), con l’apice leggermente arrotondato, i lobi sono a margine intero. Sono di colore verde-scuro nella pagina superiore e più chiare e leggermente tomentose nella pagina inferiore. Sono dotate di lunghi piccioli. In autunno diventano gialle o rossastre.
Fiore
Pianta con fiori unisessuali ed ermafroditi sulla stessa pianta (pianta poligama) riuniti in infiorescenze erette a corimbo, con circa 10 fiori. I fiori sono color giallo-verdastro.
La pianta fiorisce da aprile a maggio.
Frutto
I frutti sono due samare (disamare) con ala allungata, lunghe 5-6 cm, opposte, formanti un tipico angolo di 180° Dispersione operata dal vento.
Distribuzione
Ambiente: boschi per lo più mesofili, su suolo ricco da 0 a 800 m s.l.m.
Specie rustica, vegeta bene sia in suoli sciolti che compatti, purchè profondi, freschi e non asfittici. Tollera il freddo e predilige esposizioni soleggiate o a mezz’ombra.
![]()
Riserva Naturale Monte Rufeno
La specie si trova in Riserva negli aspetti di querceti.
![]()
Utilizzi secondo la tradizione
Era impiegato nelle vigne come tutore vivo per la vite, poiché sopporta molto bene il taglio.
Essendo a lento sviluppo, è utilizzato come essenza da siepe resistendo bene alle brucature degli animali e a potature drastiche. E’ un ottimo aiuto per la lotta biologica integrata.
Il legno rossastro, durevole, si utilizza per manici di attrezzi e per manici di violini, e come discreto combustibile.
Le foglie sono utilizzate come foraggio per ovini e caprini.
Curiosità
Antonio Stradivari (1644-1737) fu il primo ad usare un ponte di acero per sostenere le corde dei suoi archi.
È indicato nell’arredo urbano anche a contrasto dell’inquinamento, per l’alta capacità di assorbimento dell’anidride carbonica e delle polveri sottili.
Possiede proprietà lievemente anticoagulanti, aiuta nella prevenzione delle calcolosi e nelle cure successive alle manifestazioni di Herpes zoster; il decotto di corteccia è usato anche come rinfrescante intestinale.
Antiche credenze popolari conferivano all’acero proprietà magiche contro le streghe, i pipistrelli, e la sfortuna.
BIBLIOGRAFIA:
Museo del Fiore
Archivio Interattivo del Museo del fiore
Riserva Naturale Monte Rufeno
a cura di Gianluca Forti
© 1999 – Museo del Fiore – Comune di Acquapendente (VT)
Foto di Elena Rocchini
Commenti recenti